The number 7 is George Best
"Ho guadagnato un'infinità di soldi,ma proprio tanti:li ho spesi tutti in macchine veloci,alcool e belle donne.Il resto l'ho sperperato" George


mercoledì, novembre 05, 2003

QUALCOSA SUL PROPRIETARIO DEL BLOG / PRIMA PUNTATA

>Ho fatto le medie al Giambellino:

Chi è di Milano non può non conoscere questo pezzo di storia meneghina:Il Giambella fu fondato per gli immigrati pugliesi,che con il loro lavoro hanno costituito il vero motore produttivo di questa grigia cittadina,e nel corso dei decenni,almeno fino alla fine degli '80,ha mantenuto la sua caratteristica di quartiere dignitosamente separato dagli altri,con regole precise e rispetto solo per chi se lo guadagnava.

Io ero un bambino un poco viziatello(pure adesso)che abitava in centro,i miei,in un trip post 68,mi spedirono al Giambella perchè li c'era(e purtroppo c'è ancora)la scuola media Rinascita,considerata uno splendido esempio di scuola media innovativa e sperimentale(si,certo come no...)

Fatto sta che mi ci ritrovai e dovetti adeguarmi ad una realtà molto chiara:quelli grossi,cattivi,milanisti e del Giambella comandavano e pestavano,noi fighetta del centro,figli di borghesia progressista e interisti,le prendevamo.Preso atto di questa chiara manifestazione di giustizia sociale,e dopo aver perso per rissa persa un numero imprecisato di beni personali tra i quali una cifra di cassette e la sciarpa dei Boys,chiesi consiglio alla mia figura paterna,notoriamente antiviolento,democratico e garantista nei confronti del proletariato.

Rispose ai miei quesiti dicendomi che mi meritavo le legnate,e che avrei dovuto comunicare di più con i miei amichetti,in modo da abbattere "il gap culturale e di comprensione delle rispettive istanze"

I miei amichetti risposero alla proposta frollandomi di legnate e sghignazzando,aggiungendovi il furto di "the works" dei Queen.

Ricorsi quindi alla seconda figura maschile a mia disposizione:mio Nonno,padre di mio padre,all'epoca 73enne,ex partigiano garibaldino nella bassa mantovana,interista spaccato e muratore edile dall'età di anni 12.

Espostogli il problema egli mi spiegò alcune regole base della vita associativa: "Te domani vai la,cerchi il più pericoloso e gli tiri un calcio nelle balle,poi,mentre è a terra continui a pestarlo..
Vedrai che cambieranno modi.
Il giorno dopo,non senza un certo timore,trasportai il mio 1.75(oggi sono 2.01)per 70 Kg in cortile.Individuai subito Silvestro&Friends,un futuro da piastrellisti li attendeva dopo la licenzia media,e,con in testa le epiche affermazioni del mio mentore, mi avvicinai al crocchio .Sir Silvestro mi apostrofò pesantemente e cominciò a muovere verso di me.Non persi tempo in inutili e dannose riflessioni e lo centrai negli zebedei con i miei anfibi originali EI.Silvestro cadde.In quel momento sfogai su di lui mesi di frustrazione e sopprusi fatti a me e ad altri indifesi,gliene diedi tante urlacchiando e sputandogli adosso che dovettero intervenire tre insegnanti per levarmelo dalle mani.Presi i miei tre giorni di sospensione e un cazziatone dai genitori.
Ma conquistai il rispetto del "cortile"infatti mi feci molti amici della zona,amici veri che ancora oggi vedo ,dei compagni di classe e in cuor suo,anche se non lo ha mai ammesso,anche quello di mio nonno.
Sopratutto ho imparato che spesso quello che ti dicono i tuoi genitori è una loro proiezione della realtà spesso,se non sempre,completamente distaccatta da quello che invece aspetta te domani mattina,in un cortile o in qualsiasi altro posto.

 





postato da georgebest | 11:57 | commenti (3)

martedì, novembre 04, 2003

Quando avevo 19 anni ed ero un giovane e volenteroso sostenitore dell' F.C Internazionale,lo sono ancora oggi che credete,solo meno giovane e volenteroso,ebbi la fortuna di andare in trasferta a Manchester.

Tralasciando l'infausto risultato sportivo ottenuto grazie ad uno degli esempi peggiori di calciatore prima di Coco (Galante) un fatto rimase scolpito a fuoco nella mia giovane e vorace mente calcistica:

Prima della partita dentro il Teatro dei Sogni,sentii salire un coro sull ' aria di Yellow Submarine:

The number one, is George Best

The number two, is George Best

The number three, is George Best

...

e non finiva mai,andava avanti senza soluzione di continuità,arrivati all'11 si smetteva e si ricominciava dall'1, il tutto per più di un'ora,con tutti i presenti che tra una chiacchiera e l'altra entravano nel coro...

Chi era questo per meritarsi una cosa simile,in un quarto di finale di coppa dei campioni,quasi 30 anni dopo aver lasciato lo United?

Cosa poteva aver fatto di così grande per meritarselo?

E sopratutto:perchè cazzo non aveva mai giocato nell'Inter?

Da qui nacque il mio culto per George,l'irlandese ubriacone e geniale,il quinto beattle,l'uomo che ha autonomamente distrutto il più puro talento calcistico mai visto al mondo:

Il suo.

postato da georgebest | 11:01 | commenti (27)